La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha introdotto nuove disposizioni sugli iper-ammortamenti destinati ai titolari di reddito d’impresa che effettueranno investimenti agevolabili tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
L’agevolazione è subordinata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e degli obblighi contributivi e previdenziali a favore dei lavoratori. Restano esclusi i soggetti in regime forfetario.
Sono agevolabili beni materiali e immateriali strumentali nuovi, compresi nei nuovi Allegati IV e V alla legge di bilancio, interconnessi ai sistemi produttivi o alle reti di fornitura. Si tratta, in sostanza, di nuovi elenchi che contengono i beni materiali e immateriali 4.0, che erano inclusi nei “vecchi” Allegati A e B alla L. 232/2016, ma aggiornati. Tra gli investimenti rientrano anche i beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con specifici requisiti tecnici per i moduli fotovoltaici prodotti nell’Unione europea.
I beni devono rispettare i requisiti di strumentalità, novità e territorialità, essere destinati a strutture produttive in Italia e prodotti negli Stati membri UE o aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.
L’agevolazione si sostanzia in una maggiorazione del costo di acquisto dei beni agevolabili ai fini della deducibilità dell’ammortamento e dei canoni leasing. La maggiorazione è differenziata in base all’ammontare degli investimenti, secondo una logica “a scaglioni”:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.
L’accesso all’agevolazione non è automatico: occorre presentare apposite comunicazioni al GSE.
La fruizione si sostanzia in una variazione in diminuzione extracontabile da indicare nel modello REDDITI.
