Finanziamenti intercompany e Pro Rata IVA

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Finanziamenti intercompany e Pro Rata IVA

Spesso, all’interno dei gruppi societari, i finanziamenti intercompany vengono gestiti come semplici operazioni di tesoreria. Tuttavia, una recente pronuncia della Cassazione (Ordinanza n. 5680/2026) ci ricorda che ciò che appare come un’operazione isolata può trasformarsi in una trappola fiscale capace di ridurre drasticamente il tuo diritto alla detrazione IVA.

Il cuore della questione riguarda il calcolo del pro rata IVA. Molte società immobiliari (e non solo) tendono a escludere gli interessi attivi derivanti da finanziamenti a controllate o collegate, considerandoli operazioni “accessorie” o occasionali.

La Cassazione ha chiarito che per escludere questi interessi dal calcolo del pro rata non basta dichiarare che l’operazione sia “unica”. Bisogna guardare alla sostanza economica: se i finanziamenti sono rilevanti per importo e avvengono con regolarità, l’attività diventa “economica” a tutti gli effetti (dimensione e frequenza); inoltre se per gestire questi flussi la società utilizza personale, beni o servizi (e quindi costi su cui detrae l’IVA), l’operazione non è più accessoria (impiego di risorse).

Risultato? Gli interessi vanno nel calcolo del pro rata, riducendo la percentuale di IVA che la società può detrarre sugli acquisti.

La Cassazione ha alzato l’asticella e non è solo una questione di “numeri”!! Gli interessi attivi rischiano di “pesare” sul pro rata!

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